Il Boccale di Vicenza

Also Sprach Spezzapria

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 14:41

E in un brumoso giorno d'autunno, Zoroastro Spezzapria scese dalla sua grotta sui colli di Lumignano e giunse in paese. E lì, raccoltosi attorno a lui uno sparuto capannello, disse:

"Ho visto!
Ho visto le menti migliori della mia generazione consumarsi in uno spritz al Cancelletto;
ho visto uomini uccidere altri uomini per un ingresso omaggio all'Elle et Lui;
ho visto i raggi Gamma balenare tra le colline di Longare;
ho visto nani alla guida di folle inferocite;
ho visto donne ricoperte di pelo di moffetta insegnare il bon-ton ai mendicanti;
ho visto i pensionati coalizzarsi in un partito;
ho visto trentenni votarlo;
ho visto ciclisti sprezzanti del pericolo arrischiarsi nella quadratura della rotatoria;
ho visto il fatturato della Hilary's Pagani;
ho visto la madonna piangente e i Pooh afflitti da emiparesi;
ho visto la prima classe degli interregionali;
ho visto gli stipendi della classe dirigente;
ho visto i vicentini in balìa degli extracomunitari pagare in nero bàlie di colore;
ho visto e ho sentito versioni metal delle sigle dei cartoni animati e ho visto bambini delle elementari ballare i Black Sabbath;
ho visto proprietari di SUV lamentarsi dei parcheggi;
ho visto sindaci che delegano ministri che delegano sindaci;
ho visto no-global spazzare la piazza;
ho visto assessori spiaccicare chewing-gum sotto la scrivania;
ho visto.

Tutto questo ho visto, e vi dico: stolti, voi che ricercate  il Superuomo in queste lande!
Anche Roberto Baggio non è più quello di una volta.

Così parlò Spezzapria

Divertissement. Il moto perpetuo

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 20:52

 

In occasione della pubblicazione del libro di George W. Bush (Anno duemila. Storia bellica e psicodrammi collettivi), osserviamo che l'avvento del nuovo millennio è caratterizzato dall'importanza dell'eternità. Guerra eterna contro il terrorismo, flusso eterno di tir lungo le strade, imbecillità eterna del potere e cose di questo genere. Utopisticamente potremmo asserire che questi eventi siano ricorrenti ora come ora ma non eterni bensì destinati a concludersi, seppur molto lontano nel tempo, parafrasando quell'altro. E sorge spontaneo addurre a controesempio l'impossibilità del moto perpetuo. Purtroppo, però, in quel di Costabissara, in una notte nebbiosa di queste, è stato dimostrato l'esatto contrario, cioè che il moto perpetuo è possibile. La dimostrazione formale, che omettiamo giacché richiede grande familiarità con nozioni profonde di algebra non commutativa, si basa sui seguenti

Lemma 1. Ogni fetta di pane imburrata da un lato, una volta scivolata dalla mano, cade sempre dal lato del burro.

Lemma 2. Ogni gatto cade sempre in piedi.

Dimostrazione: omessa. 

Pertanto a questo punto è sufficiente legare una fetta di pane imburrato al dorso di un gatto e scagliare la malcapitata bestia dalla finestra (mieeew!!) per ottenere il moto perpetuo cercato.

Osservazione: il gatto non raggiunge mai il terreno, quindi in linea teorica la sua incolumità è preservata. É comunque sconsigliato eseguirne la prova empirica.

Per rispetto della specie felina in questione introduciamo comunque un altro risultato della teoria che coinvolge la categoria: 

Teorema. Un gatto ha nove code.
Dimostrazione. Nessun gatto ha otto code. Un gatto ha una coda in più di nessun gatto. Quindi un gatto ha nove code.


Parisi: «Il Governo non ha deciso»

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 20:35
Gli Americani: «Se volete, decidiamo noi...»

Rotatorie, Cicero presenta il nuovo piano per la viabilità

Vignette — Inviato da filogamocaoduro @ 13:02

Paura e delirio a Vicenza

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 02:23

 

"Faremo di tutto per proteggere il centro storico e i monumenti. Ci stiamo organizzando per difendere la città, nei prossimi giorni diremo come". A parlare non è Robocop, ma il vicensindaco Valerio Sorrentino (ammesso e concesso che i due differiscano in volume cerebrale), in merito alla ventura invasione mondiale di mimimmi per la manifestazione del 2 dicembre. Raduno no global, titola il locale giornale di regime, riferendosi alla manifestazione organizzata dai comitati, che notoriamente pullulano di anarco-insurrezionalisti. Messaggio implicito: abbiate paura, vicentini, barricatevi in casa, aiuto arriva i niente-globo, mamma li turchi. Sono aperte le scommesse per l'ordine con cui verranno pronunciate da politici vicentini, e filodiffuse da sedicenti giornalisti, le seguenti frasi:

  • Bisogna isolare i violenti
  • Le sinistre sono ostaggio di sfasciavetrine e incendiamacchine
  • È allarme per possibili disordini e danneggiamenti

Facci capire, Sorrentino, illuminaci: tra i monumenti cui accenni saranno ben compresa la Rotonda e i paesaggi dei colli berici, che attualmente vengono gruvierati dai nostri amici d'oltreoceano, perché i tunnel che hanno attualmente sono già pieni di testate atomiche? Ah, abbiamo capito, i puzzoni pacifisti non ti piacciono, ma il gruviera di cui sopra va bene, e va bene anche la grana yanqui; diciamo la verità, se lo ordina G.W.Bush, non disprezzi nemmeno metterti a pecorina... com'è che si chiama il tuo partito? Alleanza... e poi... mah.

Ci sono poi tre claim niente male:

  1. Abbiamo in mano pentole e cucchiai, ma non coltelli
  2. corteo  coltello, anche se in dialetto sembra così
  3. nella manifestazione in Piazza dei Signori, definita dal G.d.Vi "esemplare", quelli che hanno pulito il selciato alle due di notte, quando la cosa più naturale sarebbe stato tirare bestemmie in aramaico per l'esito del voto, erano tutti orrifici disobbedienti.

Mistero della fede. Ed ecco sopraggiungere le disdette alla manifestazione: non verrano più quelli del "Ni al Dal Molin", gli eterni moderati, sono intimoriti dai no-globo. Fantastico, staremo più larghi. E se dovessero cambiare idea, per una volta potrebbero fingere di essere persone normali e venire all'assemblea permanente, così, tanto per capire a chi hanno voltato le spalle.

Io, Filogamo Caoduro, attualmente sono sveglio quindi forse piglio pesci, ma non so più che pesci pigliare: nella vasca non ce ne sono più. Che belle bestie, i pesci, esseri viventi che aprono bocca senza mai sparare cazzate - magari ne regalo uno a Sorrentino. Ora vado a duplicare un cubo con riga e compasso, quando ho finito spero di trovare un mondo migliore. 


Cresce il numero di adesioni alla manifestazione del 2 dicembre

Vignette — Inviato da filogamocaoduro @ 18:41

Servitù militari. Arriva la napoleonica Armata d'Italia

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 15:32
LODI. Fervono i preparativi per accogliere i reggimenti francesi che sconfissero le truppe austriache.  Esulta la Lega Nord: "non amiamo i giacobini e i loro derivati, ma riconosciamo che nelle loro vene scorre lo stesso sangue di Carlo Martello, che ci liberò dall'Islam".

Polenta e putei. Attivismo nella Padania Americana

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 15:13
Ci piace la Mother Road di Steinbeck, alias Route 66, a patto che per percorrerla in cerca del sogno non sia necessario comprare un Suv e invadere l'Iraq per riempirne il serbatoio.
Per questo motivo il popolo delle pentole, che ha già rumoreggiato ininterrottamente per 8 ore sotto una Loggia del Capitaniato infestata da poveri di spirito, si appresta a tumultuare nuovamente il 2 dicembre, marciando senza elmetti o moschetti ma con molto pentolame al seguito, dalla caserma Ederle fino al Dal Molin. L'armamentario da cucina si presta a significare cosa guida la gente nella protesta contro la nuova servitù militare. Molte tra queste persone infatti, come del resto l'autore di queste misere righe, non sono fini conoscitori dei formalismi della politica: tuttavia, con la naturalezza con cui per loro fortuna si fanno da mangiare in abbondanza, non possono comprendere il perché di tanto servaggio. E' la maggioranza rumorosa (a detta di Lapio Elgatt) che non vuole sentire ragioni - ammesso che queste esistano: non è vero che non sta succedendo niente, siamo tutti coinvolti e se non lottiamo non saremo assolti. Filogamo Caoduro invita chiunque possa a non mancare quel 2 dicembre, e ricordiamoci: non fa freddo.

Dal Molin, si allunga la lista dei no

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 13:29

Parla Remi Ifaragimi, imprenditore nigeriano, leghista: "Non vogliamo altri extracomunitari a casa nostra". 
Violente le reazioni: "Extracomunitaria tua sorella", pare abbia pronunciato un militare aviotrasportato di passaggio.

Il pittore Roberto Montanari, intervistato nel suo atelier, ha sentenziato: "MEGLIO I NOSTRI MERIDIONALI!" 

 

Remi Ifaragimi


Bortolo Menego e Aziz

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 18:57
(Dal nostro inviato Lapio Elgatt). Sino all'alta collina giungono le non manzoniane grida degli strilloni: "boccale, boccale!" annunciano. E dall'osteria avita alzasi Bortolo, alzasi Menego, alzasi Aziz (che si era fermato a prendere un caffè dopo il lavoro, seduto ad un solitario tavolino) per correr dietro al giornale, sì il goto piace. Ingannati dal nome del periodico, vilipesi nella loro identità di alcolisti affatto anonimi - anzi notissimi -, persino i nostri anziani leghisti dabar (dello sport o della chiesa) si avvicinano per la prima volta - dopo le bacchettate della maestra Luisina - al cartaceo mezzo d'informazione, credendolo un bicchiere di pessimo vin grinto. L'ingoiano essi,come fosse quel nettare rosso che più del talamo ha riscaldato le loro serate invernali. Nun chre mezuszen, esclamano, bisogna bévare porcodd... Nepioi, stolti. Non sanno essi ciò che la Moira ha preparato perloro. Al trangugiar ancora ignari il contenuto di quel Boccale, il loro ragionare si fa più acuto, il loro parlare meno insensato. Abbracciano Aziz e lo invitano al tavolo: siam tutti fratelli, dicono; pace, gridano sicuri; un altro mondo è possibile, argomentano; ci siamo ravveduti, sostengono. Dal salone addirittura s'ode: Berlusconi è un antipaticone, Bossi omo sanza lode. Su torniamo tutti indietro, tutti insieme a votar... Di Pietro!

tornano i fasti del Boccale di Vicenza

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 20:11

Immerso nella selva, nella grotta che gli fa da casa, in un'aspra località segreta nella vasta regione compresa fra Lumignano e Ponte di Nanto, Filogamo Caoduro interrompe il suo lungo silenzio forzoso che da anni contraddistingue il suo esilio. A lungo ha taciuto, disorientato dall'evolversi vorticoso della società, dal germogliare dei peggiori istinti nelle persone a lui vicine, dalla violenza della censura. Ma l'ex direttore della gloriosa testata liberal-pellagra de il Boccale di Vicenza non riesce più a contenersi e, sfidando la sorte, esce allo scoperto.

Ecco dunque questo blog, dove tutti i vicentini dotati della facoltà di scrivere, spararando un numero sufficientemente contenuto di cazzate - schiera dalla quale si sentano esclusi tutti quelli che hanno pensato "faccio parte della categoria"(supponenti), "sì al Dal Molin"(folli), "ora disegno un ettagono con riga e compasso"(velleitari, più sani dei precedenti),o analoghi - sono invitati a far fuoriuscire finalmente il FilogamoCaoduro che è in loro lasciando un commento su tutto ciò che leggono su questo sito (ossia, almeno per ora, una beneamata mazza).


Not in my name

Vignette — Inviato da filogamocaoduro @ 17:59


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