Squillino
L'onorevole Cosimo Mele (UDC) nell'occhio del ciclone per essere stato sorpreso in una stanza d'albergo con due prostitute sotto effetto di stupefacenti.
Il Boccale è riuscito ad immortalare un momento di tenerezza tra il senatore democristiano e la squillo.
(A Sinistra l'onorevole Mele sui banchi del parlamento, a destra il deputtaniere in un momento fuori dall'Hotel Flora).
il manifesto
Sotto le mura niente
Il sindaco Hullweck è stato incalzato dai giornalisti a proposito degli ospiti della tradizionale Festa sotto le mura. Gli ospiti, infatti, danno quantomeno da pensare: Drupi, Umberto Tozzi e Gianni Togni. A coronare lo spettacolo tre figure di spicco: Elisabetta Gregoraci, Barbara Chiappini ed Eva Henger.Il sindaco ha dribblato le critiche con una citazione evangelica: "è più facile che tiri più un pelo di fica, che un cammello possa passare per la cruna di un ago".
crociato
Avanti miei Prodi
Prodi: "Sul welfare niente passi indietro". Dura la replica della Sinistra Radicale che, per bocca dell'onorevole Giovanni Russo Spena, ha repentinamente puntualizzato: "neanche per prendere la rincorsa".
Romagnoli in fiore
Addolorate per la tragica scomparsa dell'illustre Emilio Romagnoli le donne del presidio hanno inciso nottetempo un'inedita versione di "Per la mortazza di Reggio Emilia". All'incisione ha preso parte inaspettatamente un brillante Fausto Amodei.
l'Esodo
Come se fa
Visto il dilagante successo del cd delle donne del presidio, ne abbiamo spedito una copia al celebre Emilio Romagnolo, uno dei massimi esperti di canti popolari e tradizionali della penisola, per farlo recensire.
Aggiornamento:
Si è spento prematuramente il noto critico musicale Emilio Romagnolo, stroncato da un infarto nel suo studio di Parma. Ci lascia così uno dei maggiori esperti di canti popolari italiani. Sulla sua scrivania, sono stati rinvenuti un cd masterizzato e un foglio scritto dallo stesso Romagnolo con grafia stentata, riportante le parole, tuttora incomprensibili: "Caro Bushetto!". Secondo i medici, il Romagnolo, che godeva di ottima salute, ha subito uno choc talmente forte da provocargli un arresto cardiaco. Restano ignote le circostanze di un simile trauma.
Il teatrino della politica
Ogni tanto è meglio lasciare alla realtà il diritto di manifestarsi in tutta la sua esplosiva assurdità.
Da Il Giornale di Vicenza.
Ora c’è il nuovo teatro quasi pronto dopo infinite peripezie anche per
ricostruirlo, perché non è lontano l’infausto ricordo dei difficili
mesi della Cogi e di un lungo e preoccupante stand by, e perché non è
stato semplice abbattere la maledizione di un fantasma come quello
dell’Opera di Parigi, lo stesso che si aggirava sulle macerie
dell’Eretenio, che non avrebbe mai voluto vedere rinascere a Vicenza
palchi e poltrone in edizione popolare, come patrimonio della città,
dei vicentini, della gente comune, di tutti i vicentini, di tutta la
gente comune. Sì, finalmente, è stato firmato dinanzi al notaio
Boschetti l’atto costitutivo della Fondazione per il teatro, è stato
creato il consiglio di amministrazione che vede fra i soci fondatori,
accanto al Comune e alla Regione, due realtà vicentine importanti come
l’Associazione Industriali e la Banca Popolare, che rappresentano
garanzia di investimenti sicuri per il futuro. Insomma, l’opera
lungamente attesa è giunta al traguardo, il sogno si è realizzato, e,
lasciando da parte enfasi e iperboli che non si coniugano bene con anni
disadorni e minimalisti come quelli che viviamo, non si può negare che
il merito è da ascrivere al sindaco Enrico Hüllweck, il quale è
riuscito nell’impresa nella quale tutti i suoi predecessori, anche in
epoche e condizioni più facili, erano falliti. Insomma, si potrà
discutere dello spettacolo che inaugurerà il 10 dicembre, in quella che
sarà una data memorabile, il nuovo teatro di viale Mazzini, si potrà
disquisire a ragione sulla validità artistica di quella che dovrebbe
essere la prima di un cartellone che ci auguriamo in avvenire ricco di
proposte di elevato contenuto scenico e culturale, si parla di Milly
Carlucci e di una parata di stelle ancora non ben identificate, ma non
si può togliere nulla all’importanza e anche alla magia vera di un
avvenimento che per Vicenza segnerà una pietra miliare. Perché come
ebbe a dire proprio a Vicenza lo scorso anno Marco Bernardi, regista e
direttore artistico dello Stabile di Bolzano, un nuovo teatro è
comunque un’occasione straordinaria per una comunità, per una città, di
democrazia, di rilancio di creatività, anche di indotto economico.
Perché il teatro è il luogo naturale per dibattere pubblicamente le
questioni che riguardano noi tutti, analizzare la nostra identità.
Perché la parola cultura nel suo valore migliore presuppone il senso di
un teatro necessario. Perché il teatro è pulsione sociale, strumento di
aggregazione, forma positiva di integrazione, motivo di crescita.
Perché il teatro, come ci insegnano i greci, è funzione essenziale
della vita della pòlis. Perché il teatro, come metafora dell’esistenza,
è anche e soprattutto critica, è dialettica, e, dunque, si potrà già
iniziare, in modo costruttivo, a criticarne il modo di entrare nella
nostra quotidianità, ma nulla e nessuno potranno mai togliere a
Hüllweck il merito di passare alla storia come il sindaco che ha saputo
restituirci, con silenziosa e mai venuta meno determinazione, il nostro
teatro che sembrava perduto per sempre. Giulio Antonacci
segretari e...
Antonio Marco Dalla Pozza, neosegretario DS vicentino: "Dialogo aperto con il Carroccio".
Segretari e buoi dei paesi tuoi.
Ausencia
Clamoroso avvenimento nel mondo della musica: dopo il grande successo dello storico brano Ederlezi, il compositore Goran Bregovic annuncia che ne realizzerà l'ideale seguito: DalMolinEzi, che a detta dell'autore sarà un semplice allargamento della precedente composizione. Un accanito manipolo di critici musicali sostiene invece che si tratterà di una nuova canzone e minaccia blocchi nonviolenti ai concerti del musicista serbo-croato.
Uno dei portavoce del movimento, il giovane Bebi Lezion Veludovic ha colto l'occasione per stilare una sua personalissima scala di valori, che ha riassunto nella formula Meglio Lezi che Nazi.
comune
I membri di Socialismo Rivoluzionario e i giornalisti de La Comune annunciano con anticipo la loro assenza all'assemblea di martedì al presidio. A causa di un improvviso malore non potranno tenere i soliti interventi prolissi e noiosi.
L'assemblea gioisce: mal Comune, mezzo gaudio.

