Il Boccale di Vicenza

terrorismo

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 22:22
Arrestata a Vicenza nelle prime ore del mattino un'attivista gravitante, con molta probabilità, nell'area anarco-insurrezionalista. R.G., all'apparenza una semplice ragazza attiva nel movimento no dal molin, è stata sorpresa mentre cercava di far proselitismo al di fuori della pizzeria d'asporto dove lavora nei pressi della bibliotaca civica. Sequestrati numerosi volantini con su scritto: "il nuovo panzerotto sarà calibro trentotto". A destare i sospetti delle forze dell'ordine il fazzoletto rosso indossato quotidianamente dal titolare dell'attività, probabilmente l'ideologo del gruppo eversivo.

Squillino

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 14:04

L'onorevole Cosimo Mele (UDC) nell'occhio del ciclone per essere stato sorpreso in una stanza d'albergo con due prostitute sotto effetto di stupefacenti.

Il Boccale è riuscito ad immortalare un momento di tenerezza tra il senatore democristiano e la squillo. 

 

(A Sinistra l'onorevole Mele sui banchi del parlamento, a destra il deputtaniere in un momento fuori dall'Hotel Flora).


il manifesto

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 13:54
La libreria Galla ospiterà nel pomeriggio del 30 Luglio la presentazione del "Manifesto del Partito Comunista" a cura del Marx-Henger Institut di Budapest. Sarà presente la curatrice della prestigiosa edizione.

Sotto le mura niente

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 13:47

Il sindaco Hullweck è stato incalzato dai giornalisti a proposito degli ospiti della tradizionale Festa sotto le mura. Gli ospiti, infatti, danno quantomeno da pensare: Drupi, Umberto Tozzi e Gianni Togni. A coronare lo spettacolo tre figure di spicco: Elisabetta Gregoraci, Barbara Chiappini ed Eva Henger.Il sindaco ha dribblato le critiche con una citazione evangelica: "è più facile che tiri più un pelo di fica, che un cammello possa passare per la cruna di un ago". 


crociato

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 01:45
Democrazia cristiana e Udc potrebbero correre sotto lo stesso scudo crociato alle prossime elezioni politiche. La prima si occuperà delle verticali, la seconda delle orizzontali.

Avanti miei Prodi

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 01:37

Prodi: "Sul welfare niente passi indietro". Dura la replica della Sinistra Radicale che, per bocca dell'onorevole Giovanni Russo Spena, ha repentinamente puntualizzato: "neanche per prendere la rincorsa".


Romagnoli in fiore

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 01:32

Addolorate per la tragica scomparsa dell'illustre Emilio Romagnoli le donne del presidio hanno inciso nottetempo un'inedita versione di "Per la mortazza di Reggio Emilia". All'incisione ha preso parte inaspettatamente un brillante Fausto Amodei.


l'Esodo

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 12:56
Ha inizio il grande esodo estivo. Durante il week-end dieci milioni di italiani si riverseranno sulle autostrade. Lo comunicano ANAS, AISCAT, Toni Negri e Società Autostrade.

Come se fa

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 11:13

Visto il dilagante successo del cd delle donne del presidio, ne abbiamo spedito una copia al celebre Emilio Romagnolo, uno dei massimi esperti di canti popolari e tradizionali della penisola, per farlo recensire.

Aggiornamento:

Si è spento prematuramente il noto critico musicale Emilio Romagnolo, stroncato da un infarto nel suo studio di Parma. Ci lascia così uno dei maggiori esperti di canti popolari italiani. Sulla sua scrivania, sono stati rinvenuti un cd masterizzato e un foglio scritto dallo stesso Romagnolo con grafia stentata, riportante le parole, tuttora incomprensibili: "Caro Bushetto!". Secondo i medici, il Romagnolo, che godeva di ottima salute, ha subito uno choc talmente forte da provocargli un arresto cardiaco. Restano ignote le circostanze di un simile trauma.


Il teatrino della politica

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 08:19

Ogni tanto è meglio lasciare alla realtà il diritto di manifestarsi in tutta la sua esplosiva assurdità. 

Da Il Giornale di Vicenza.

Ora c’è il nuovo teatro quasi pronto dopo infinite peripezie anche per ricostruirlo, perché non è lontano l’infausto ricordo dei difficili mesi della Cogi e di un lungo e preoccupante stand by, e perché non è stato semplice abbattere la maledizione di un fantasma come quello dell’Opera di Parigi, lo stesso che si aggirava sulle macerie dell’Eretenio, che non avrebbe mai voluto vedere rinascere a Vicenza palchi e poltrone in edizione popolare, come patrimonio della città, dei vicentini, della gente comune, di tutti i vicentini, di tutta la gente comune.

Sì, finalmente, è stato firmato dinanzi al notaio Boschetti l’atto costitutivo della Fondazione per il teatro, è stato creato il consiglio di amministrazione che vede fra i soci fondatori, accanto al Comune e alla Regione, due realtà vicentine importanti come l’Associazione Industriali e la Banca Popolare, che rappresentano garanzia di investimenti sicuri per il futuro. Insomma, l’opera lungamente attesa è giunta al traguardo, il sogno si è realizzato, e, lasciando da parte enfasi e iperboli che non si coniugano bene con anni disadorni e minimalisti come quelli che viviamo, non si può negare che il merito è da ascrivere al sindaco Enrico Hüllweck, il quale è riuscito nell’impresa nella quale tutti i suoi predecessori, anche in epoche e condizioni più facili, erano falliti. Insomma, si potrà discutere dello spettacolo che inaugurerà il 10 dicembre, in quella che sarà una data memorabile, il nuovo teatro di viale Mazzini, si potrà disquisire a ragione sulla validità artistica di quella che dovrebbe essere la prima di un cartellone che ci auguriamo in avvenire ricco di proposte di elevato contenuto scenico e culturale, si parla di Milly Carlucci e di una parata di stelle ancora non ben identificate, ma non si può togliere nulla all’importanza e anche alla magia vera di un avvenimento che per Vicenza segnerà una pietra miliare. Perché come ebbe a dire proprio a Vicenza lo scorso anno Marco Bernardi, regista e direttore artistico dello Stabile di Bolzano, un nuovo teatro è comunque un’occasione straordinaria per una comunità, per una città, di democrazia, di rilancio di creatività, anche di indotto economico. Perché il teatro è il luogo naturale per dibattere pubblicamente le questioni che riguardano noi tutti, analizzare la nostra identità. Perché la parola cultura nel suo valore migliore presuppone il senso di un teatro necessario. Perché il teatro è pulsione sociale, strumento di aggregazione, forma positiva di integrazione, motivo di crescita. Perché il teatro, come ci insegnano i greci, è funzione essenziale della vita della pòlis. Perché il teatro, come metafora dell’esistenza, è anche e soprattutto critica, è dialettica, e, dunque, si potrà già iniziare, in modo costruttivo, a criticarne il modo di entrare nella nostra quotidianità, ma nulla e nessuno potranno mai togliere a Hüllweck il merito di passare alla storia come il sindaco che ha saputo restituirci, con silenziosa e mai venuta meno determinazione, il nostro teatro che sembrava perduto per sempre.

Giulio Antonacci 


Rasta e Basta

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 00:57

 


Il Bastone e la Carota

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 13:48

 


segretari e...

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 13:16

Antonio Marco Dalla Pozza, neosegretario DS vicentino: "Dialogo aperto con il Carroccio".
Segretari e buoi dei paesi tuoi. 

 


Ausencia

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 01:28

Clamoroso avvenimento nel mondo della musica: dopo il grande successo dello storico brano Ederlezi, il compositore Goran Bregovic annuncia che ne realizzerà l'ideale seguito: DalMolinEzi, che a detta dell'autore sarà un semplice allargamento della precedente composizione. Un accanito manipolo di critici musicali sostiene invece che si tratterà di una nuova canzone e minaccia blocchi nonviolenti ai concerti del musicista serbo-croato.

Uno dei portavoce del movimento, il giovane Bebi Lezion Veludovic ha colto l'occasione per stilare una sua personalissima scala di valori, che ha riassunto nella formula Meglio Lezi che Nazi.


comune

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 17:56

I membri di Socialismo Rivoluzionario e i giornalisti de La Comune annunciano con anticipo la loro assenza all'assemblea di martedì al presidio. A causa di un improvviso malore non potranno tenere i soliti interventi prolissi e noiosi.

L'assemblea gioisce: mal Comune, mezzo gaudio. 



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