Il Boccale di Vicenza

Obiettivi Sensibili (quindi attenti a prenderli in giro)

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 21:35

Con i potenti mezzi a nostra disposizione, siamo venuti in possesso di un documento inviato dai Servizi Segreti alla Questura di Vicenza contente indicazioni sui bersagli sensibili lungo il percorso della manifestazione di sabato. Ne riportiamo alcuni stralci.

Villa Tacchi. E' nota l'assenza nel sistema bibliotecario urbano di qualsivoglia volume riguardante l'anarchismo. La Fai ha minacciato ritorsioni.

Viale della Pace. attenzione al Billa: è stato annunciato il 3x2 sulle bottiglie Molotov.

Cavalcavia Stanga. il cartello "USA=666" potrebbe scatenare reazioni convulse tra i Beati Costruttori di Pace, si temono impiccagioni di massa. Preparare kit anti-esorcismo.

Corso Padova. allerta per dei comunicati comparsi su siti animalisti: proteggere l'abitazione del geom. Scannagatti.

Presidiare la Giocheria: voleranno stecche.

Ponte degli Angeli. massima cautela, siamo vicini a  casa Franzina.

Ospedale S.Bortolo. sparare sulla Croce Rossa.

L'Areoporto Dal Molin sarà dichiarato No Flight Zone. Abbattere qualsiasi cosa voli: piccioni, gheppi, palloncini, bestemmie compresi.

 


Già storico...

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 15:49

 

Nei momenti tristi, in cui tutto sembra andare allegramente in mona lasciandovi demoralizzati, se siete in cerca di nuova linfa vitale lasciate stare guaranà o caffeina e guardatevi il Franzina: imperdibile.


 


Paura e delirio a Vicenza - 3

Vignette — Inviato da filogamocaoduro @ 16:24

Siamo alla frutta, solo che è marcia. Un giornale di vicenza che non è il Boccale filodiffonde la grande notizia:

la Sbrollini aggredita vilmente da un manipolo di violenti. Peccato che siano tutte falsità, come ormai risaputo: anche il quotidiano stesso ha timidamente smentito, anche se non con un titolone da edizione straordinaria con cui aveva preso per i fondelli e infamato sei ragazzi. Complimenti a tutti ("giornalisti", "politici") per la figuraccia. Quanto ci vuole per capire che quanto più si spaventa la gente dalle colonne di un giornale tanto più si invitano a venire quei violenti che sarebbero altrimenti stati tenuti alla larga dallo spirito disteso e pacifico dei comitati per in No? Non molto, dato che ci sono arrivati anche loro. Si ritengano responsabili per qualunque danno dovesse essere arrecato a cose o persone


Saluti Open Source

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 19:09

Chi vi scrive si è  per la prima volta connesso a Internet  utilizzando il sistema operativo Linux nella distribuzione Xubuntu

Non potete immaginare l'emozione.Finalmente posso scrivere: Bill Gates, PRRRRRRRRRRRRRR


Un risotto vi seppellirà

Vignette — Inviato da filogamocaoduro @ 08:00

Paura e delirio a Vicenza - 2

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 01:49

Come dice il globulo rosso che entra nell'arteria, oggi non sono in vena.

Il motivo è che, in luogo di immergere il mignolo in una marmitta piena di azoto liquido, che sarebbe stato molto meno fastidioso, ho dato un'occhiata ad un giornale di Vicenza che non è il Boccale.

Posto chiaro che Filogamo Caoduro non entrerebbe mai in un negozio che lo accettasse come cliente, è sicuro che prima ancora che il fantasma formaggino sfasci le loro vetrine "i negozianti" gli hanno già sfasciato i cosiddetti.
Ho l'impressione che se il mondo si trasformasse all'improvviso in una piramide mi troverei precisamente nel punto dove spunta il vertice.


In un documentario i «brogli» del Polo

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 11:17
In un documentario i «brogli» del Polo

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/11_Novembre/13/vecchi.shtml

MILANO — Uccidete la democrazia!, il nuovo film di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio con la regia di Ruben H. Oliva, non è questione di sindrome da complotto ma di numeri, numeri e ore. Gli autori lo dicono subito, prima che scorrano in anteprima le immagini e Gola Profonda inizi il suo racconto.

La notte di lunedì 10 aprile 2006 è ormai sfumata nel martedì e l'Italia è in sospeso, il flusso dei dati elettorali s'è bloccato, «non si riesce a capire che sta succedendo» dice Romano Prodi, l'esito delle elezioni è più che mai in bilico e intanto a Palazzo Grazioli, quartier generale di Berlusconi, è arrivato Beppe Pisanu. Mai successo che un ministro dell'Interno lasciasse il suo posto in un momento così. C'era già stato verso le 19,20. Per convocarlo, alle 23,14 gli telefonano al Viminale, «l'hanno costretto, letteralmente costretto ad andare». Berlusconi è furibondo, «gli grida in faccia, dice che lui non è disposto a perdere per una manciata di voti». Pisanu torna al Viminale e là ci sono quelli dell'Unione.

Marco Minniti, Ds, è piombato in sala stampa agitatissimo, ha cercato i funzionari, ha fatto una telefonata. Poi si è rasserenato. Testimonianze. Immagini dei tg. E Gola Profonda che racconta: più tardi, a Palazzo Grazioli, ci sono quattro uomini chiusi in una stanza. Berlusconi, Bondi, Cicchitto e, ancora, Pisanu. Il Cavaliere non ci sta. E il clima si fa pesante, per il ministro. Volano insulti, «vigliacco», «traditore». Sono le 2.44 quando Piero Fassino annuncia alle telecamere: abbiamo vinto. A quanto pare dal film, il grande imbroglio informatico è sfumato in extremis, il programma che nel sistema di trasmissione dati del Viminale trasformava le schede bianche in voti per Forza Italia è stato fermato a ventiquattromila voti dal traguardo, l'esiguo vantaggio dell'Unione.

E a questo punto le immagini rallentano, scrutano il volto segnato del segretario Ds, le occhiaie scure, lo sguardo cupo, mai vista una proclamazione così. In via del Plebiscito Berlusconi fa chiamare l'onorevole Ghedini, vuole preparare un decreto che dice farà approvare dal Consiglio dei ministri per sospendere il risultato elettorale fino a un nuovo conteggio e assicura che lo farà firmare a Ciampi.

Continua su corriere.it

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/11_Novembre/13/vecchi.shtml

Flash news

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 01:56
Abbiamo due notizie, una bella e una brutta. Quella brutta è che non ci ricordiamo quella bella.

NO!

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 23:25

Dei giovani musicisti vicentini mi inviano il testo di una loro canzone, che mi diletto nel pubblicare.

NO!

Mani rosse di tamburo nella piazza
mani rosse sporche di una guerra pazza
mani rosse insanguinate di denaro
mani rosse danno colpi contro il muro


Mani che si stringono tra gente rispettabile
la giacca e la cravatta ed il sorriso in plastica
decidono le sorti di un pianeta in estinzione
decidono le sorti di milioni di persone
son quelli barricati nelle stanze dei pulsanti
son quelli che si vendono ai migliori offerenti

    vogliono vendere tutta la città
vogliono vendere tutta la città



Non voglio altri soldati nel mio spazio civile
non voglio che la guerra parta dal mio cortile
per servire un carnefice non voglio lavorare
a casa mia c'è vita, non fatela morire.
Il denaro è l'arma più letale che c'è
Il denaro è l'arma più letale che c'è
in cambio di autostrade, cemento e occupazione
si comprano il diritto di uccidere a tuo nome
rumore su rumore, un altro aereo vola
lasciandosi alle spalle odio e paura
prendi la tua pentola, scendi a far rumore
batti la tua rabbia contro il mostro miltare

    prendi la tua pentola, scendi a far rumore
batti la tua rabbia contro il mostro miltare
 


Animalisti all'attacco

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 15:15
Dopo le manifestazioni al Foro Boario, contro i maltrattamenti degli animali del circo,  Lav e "Animalisti 100%" annunciano nuove azioni davanti alla Caserma Ederle: "Ci sono più di mille gorilla sottoposti ad ogni tipo di abuso: vanno riportati nel loro habitat naturale"

Project for a new american century

Vignette — Inviato da filogamocaoduro @ 16:37

 

Confrontare con  www.newamericancentury.org

 


Zona Rossa. Brutti sporchi e cattivi

Vignette — Inviato da filogamocaoduro @ 15:27

Nuova offensiva creazionista

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 11:34

Dopo i libri di scienze, a fare le spese del revisionismo anti-darwinista sono le canzoni:

Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare un albero
ci vuole un albero
Per fare tutto ci vuole Dio


Also Sprach Spezzapria

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 14:41

E in un brumoso giorno d'autunno, Zoroastro Spezzapria scese dalla sua grotta sui colli di Lumignano e giunse in paese. E lì, raccoltosi attorno a lui uno sparuto capannello, disse:

"Ho visto!
Ho visto le menti migliori della mia generazione consumarsi in uno spritz al Cancelletto;
ho visto uomini uccidere altri uomini per un ingresso omaggio all'Elle et Lui;
ho visto i raggi Gamma balenare tra le colline di Longare;
ho visto nani alla guida di folle inferocite;
ho visto donne ricoperte di pelo di moffetta insegnare il bon-ton ai mendicanti;
ho visto i pensionati coalizzarsi in un partito;
ho visto trentenni votarlo;
ho visto ciclisti sprezzanti del pericolo arrischiarsi nella quadratura della rotatoria;
ho visto il fatturato della Hilary's Pagani;
ho visto la madonna piangente e i Pooh afflitti da emiparesi;
ho visto la prima classe degli interregionali;
ho visto gli stipendi della classe dirigente;
ho visto i vicentini in balìa degli extracomunitari pagare in nero bàlie di colore;
ho visto e ho sentito versioni metal delle sigle dei cartoni animati e ho visto bambini delle elementari ballare i Black Sabbath;
ho visto proprietari di SUV lamentarsi dei parcheggi;
ho visto sindaci che delegano ministri che delegano sindaci;
ho visto no-global spazzare la piazza;
ho visto assessori spiaccicare chewing-gum sotto la scrivania;
ho visto.

Tutto questo ho visto, e vi dico: stolti, voi che ricercate  il Superuomo in queste lande!
Anche Roberto Baggio non è più quello di una volta.

Così parlò Spezzapria

Divertissement. Il moto perpetuo

Articoli — Inviato da filogamocaoduro @ 20:52

 

In occasione della pubblicazione del libro di George W. Bush (Anno duemila. Storia bellica e psicodrammi collettivi), osserviamo che l'avvento del nuovo millennio è caratterizzato dall'importanza dell'eternità. Guerra eterna contro il terrorismo, flusso eterno di tir lungo le strade, imbecillità eterna del potere e cose di questo genere. Utopisticamente potremmo asserire che questi eventi siano ricorrenti ora come ora ma non eterni bensì destinati a concludersi, seppur molto lontano nel tempo, parafrasando quell'altro. E sorge spontaneo addurre a controesempio l'impossibilità del moto perpetuo. Purtroppo, però, in quel di Costabissara, in una notte nebbiosa di queste, è stato dimostrato l'esatto contrario, cioè che il moto perpetuo è possibile. La dimostrazione formale, che omettiamo giacché richiede grande familiarità con nozioni profonde di algebra non commutativa, si basa sui seguenti

Lemma 1. Ogni fetta di pane imburrata da un lato, una volta scivolata dalla mano, cade sempre dal lato del burro.

Lemma 2. Ogni gatto cade sempre in piedi.

Dimostrazione: omessa. 

Pertanto a questo punto è sufficiente legare una fetta di pane imburrato al dorso di un gatto e scagliare la malcapitata bestia dalla finestra (mieeew!!) per ottenere il moto perpetuo cercato.

Osservazione: il gatto non raggiunge mai il terreno, quindi in linea teorica la sua incolumità è preservata. É comunque sconsigliato eseguirne la prova empirica.

Per rispetto della specie felina in questione introduciamo comunque un altro risultato della teoria che coinvolge la categoria: 

Teorema. Un gatto ha nove code.
Dimostrazione. Nessun gatto ha otto code. Un gatto ha una coda in più di nessun gatto. Quindi un gatto ha nove code.



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