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14-2-2010

SAN VALENTINO. La sorpresa organizzata da una trentenne vicentina per il compleanno del suo convivente finisce nel peggiore dei modi
Lei vuol fare un regalo a lui: sesso a 3
Lui trova l’altro e scoppia il finimondo
Diego Neri
A nulla servono le spiegazioni della giovane («Ma non eri tu a chiederlo?») per placare la furia di gelosia Urla, botte da orbi e piatti rotti: intervengono prima i vicini, quindi perfino una pattuglia dei carabinieri

Coccole fra due innamorati. Nel caso in questione, c’era un terzo
Quella che doveva essere una piccantissima sorpresa per il compleanno si è trasformata in una baruffa colossale, con botte, urla, danni e il rischio di dover raccontare tutto quanto in un’aula di tribunale. Il regalo a luci rosse – un po’ per gli anni, un po’ per la concomitanza con S. Valentino – di una trentenne per il suo fidanzato, infatti, ha scatenato la sua gelosia al punto che ne è nata una lite dai contorni ancora in parte da chiarire.
Lei, 30 anni, disinibita (evidentemente) impiegata vicentina e lui, 32, tecnico dai gusti un po’ particolari convivono in un appartamento nell’hinterland della città. La loro relazione dura da qualche tempo e pare che funzioni. Almeno, fino a qualche sera fa.
In base a quanto è stato ricostruito, dei punti di forza del loro amore sono sempre stati il sesso e la voglia di trasgressione. Lui, in passato, avrebbe più volte confidato alla sua bella di voler provare ad avere con lei un rapporto sessuale a tre, con un altro uomo. Una circostanza che lei avrebbe spiegato di gradire. De gustibus.
Sta di fatto che lei ha deciso di fargli una sorpresa. Una seratina romantica, con le luci soffuse e la musica di sottofondo. L’avrebbe aspettato in casa, dopo il lavoro, con una vestaglietta vedo-non vedo. Solo che con lei ci sarebbe stato anche un altro per realizzare quel sogno proibito. Dopo essersi scervellata su chi invitare come terzo, ha scelto un amico che ha accettato di buon grado ed ha pianificato nei dettagli la notte bollente. Parrucchiera, estetista, intimo adeguato… La sera giusta era quella del compleanno del suo convivente. «Chissà come apprezzerà questo regalo», si sarà detta la giovane vicentina.
Il seguito della storia è andato in maniera un po’ diversa. Sarà la gelosia, sarà che, perché era il suo compleanno, il vicentino finito al lavoro ha offerto da bere agli amici, ed ha esagerato con gli spritz.
Di fatto, quando è tornato a casa ed ha visto la sua fidanzata agghindata come una ballerina di lap dance in un privè magari sarà stato anche contento; ma quando ha visto che c’era un altro uomo con lei che la accarezzava è andato su tutte le furie e lo ha invitato, senza mezzi termini, a rivestirsi e ad uscire da casa sua.
L’impiegata ha cercato di spiegargli che era un regalo, quella famosa trasgressione di cui parlavano da tempo. Ma è servito solo a farsi riempire di insulti, e non è difficile immaginare quali. Sono volati prima gli insulti, poi i piatti e i bicchieri, ed infine gli sberloni. Sentendo le urla sono accorsi anche i vicini, e uno di loro ha chiamato i carabinieri. Quando è arrivata la pattuglia, la lite stava volgendo al termine con l’amico, il terzo incomodo, che stava raccogliendo in fretta i suoi vestiti per tagliare rapidamente la corda. Per il sesso a tre se ne riparlerà un’altra volta.
Le denunce, promesse, non sarebbero state ancora formalizzate.